Cibo salutare e costi?

Oggi parliamo un po’ dell’annosa questione del prezzo dei prodotti salutari. Perché mai un dolce salutare costa 4 volte un dolce standard, industriale, con lo zucchero e conservanti?
In effetti questa è una questione con cui ci scontriamo ogni volta che lanciamo un nuovo prodotto. Il nostro impegno è chiaramente quello di mantenere dei prezzi accettabili, ma abbiamo presto capito che sono proprio due mondi diversi e il paragone è improponibile. Sta al consumatore fare una scelta ragionata in base alle sue priorità. Questi però sono i dati che una persona dovrebbe tenere a mente quando compie una scelta.

Materie prime

Qui il discorso è abbastanza intuitivo: materie prime di qualità e standard costano di più di quelle standard. Ma vediamo meglio le differenze per esempio.

Dolcificanti (prezzi al pubblico):

  • 1 Kg di zucchero bianco: circa 2€
  • 1 kg di maltitolo: circa 17€
  • 1 kg di eritritolo stevia: circa 19€

Farine (prezzi al pubblico):

  • 1 Kg di farina di grano tenero: circa 1€
  • 1 kg di maltitolo: circa 15€

Tavolette di cioccolato (prezzi al pubblico):

  • 1 tavoletta da 100g standard con zucchero: circa 1,5€
  • 1 tavoletta da 100g senza zucchero: circa 4€

Conservanti

I conservanti sono fondamentali nell’industria alimentare perché permettono al prodotto di rimanere integro negli scaffali dei supermercati. I produttori industriali non vogliono di certo trovare sorprese e vedersi ritornare vagonate di prodotti. Anche per mantenere certi standard sono state stabilite vere e proprie procedure e standard di conservazione. Quindi nei prodotti industruali si trovano: lo zucchero, che è un conservante in sè. Ecco perché è così presente. Ma oltre allo zucchero si trovano tutta una serie di sostanze chimiche che servono a conservare.

Conservando il prodotto a lungo tempo ci si può permettere di farne tante quantità. Facendone tante quantità il prezzo scende grazie alle economie di scala di produzione.

Al contrario i prodotti artigianali fatti con passione e amore non hanno tutto questo. Durano meno certo, ma non hanno schifezze dentro. Ne possiamo produrre meno e quindi non abbiamo così tante economie di scala ma di certo ingeriamo prodotti più salutari.

Nutrire il corpo o la pancia?

Ci sono fondamentalmente due approcci diversi. C’è mangia di gusto qualsiasi cosa trova per “riempirsi la pancia”, e c’è invece chi sceglie con cura cosa mangiare in modo da nutrire il corpo.
Siccome abbiamo visto che le persone faticano a comprendere la differenza sul corpo umano, facciamo una similitudine con un’autovettura.
Se mettessimo una benzina molto scadente, ma pur sempre benzina, la macchina funzionerebbe per un po’. Però dopo magari 2 anni il motore esplode e bisogna spendere soldi per cambiarlo.
Se mettessimo invece benzina ottimale per la macchina che costa di più, la macchina andrebbe avanti magari per 10 anni senza nessun problema al motore.

Come questo è applicabile al corpo? Beh, prova a pensare ad una persona che mangia “Junk food” (cibo spazzatura) molto spesso, come ad esempio pizza, hamburger e patatine del fastfood, pasta, dolci, ecc. Anche se ha diverse schifezze dentro è comunque cibo di qualche tipo quindi “la macchina del corpo umano” andrebbe avanti. Però dopo qualche anno inizierebbero i problemi. Si dovrebbe andare più spesso dal medico. Magari spendere in visite mediche se si va privatamente. Oppure arrivati ad una certa età emergono talmente tanti problemi che la vita è invivibile. Che costo ha questo?

Una persona che invece si prende cura della propria nutrizione spenderebbe sicuramente di più per comprare cibo salutare, ma condurrebbe una vita più salutare, più longeva e starebbe più lontano dai medici. E’ un discorso di prevenzione. Ormai è risaputo che l’alimentazione è totalmente legata al proprio stato di salute.

Obiezioni?
Solitamente ad un discorso del genere arriva sempre il “genio della compagnia” che dice “sì certo, hai visto quella ragazza che stava sempre attenta al mangiare e poi le è caduto un vaso in testa a 35 anni ed è morta! Allora tanto vale godersi la vita e mangiare quello che si vuole!”.

Lì per lì uno ti spiazza un po’ con un’affermazione del genere. Poi ci pensi un attimo a mente fredda e pensi “Ma cosa c’entra??!?”. Innanzitutto il vaso potrebbe cadere a chiunque in testa per cui non ha nessuna correlazione con il mangiare. Quella è sfortuna. Se ci fosse una correlazione tra il mangiare bene e il fatto che ti cada un vaso in testa mi preoccuperei! Ma siccome con c’è sono tranquillo! Battute a parte… ormai la maggior parte delle problematiche di salute nel mondo sono legate a malattie croniche. Queste derivano da come ti sei alimentato. Non si tratta più di un evento isolato di un vaso che cade, si tratta di un destino praticamente inevitabile se non fai qualcosa prima.

Arriva sempre lo stesso “genio della compagnia” che se ne esce “mio nonno ha fumato e bevuto tutta la vita ed è campato fino a 90 anni!”. Anche qui la stessa cosa. Si prendono dei casi isolati e si generalizza quando invece ci sono milioni e milioni di persone oggi con malattie croniche. Non era così un tempo. Se vogliamo vederla tutta, il nonno che ha vissuto fino a 90 anni, per la prima parte della sua vita ha mangiato di stenti quel che trovava, ha mangiato frutta genuina colta dall’albero di campagna. Non ha certo avuto l’abbondanza di cibo spazzatura che abbiamo ora. Una volta si andava a mangiare il gelato una volta alla settimana magari. Era il premio nel giorno di festa. Ora invece si mangiano decine di grammi di zucchero al giorno.

Se ci piacciono i casi isolati e generalizzare, allora prendiamo anche il caso della 70 enne che ha mangiato bene e senza zuccheri per tutta la vita e ora a 70 anni ne dimostra 35 senza un ruga. Parliamo di questi casi!

Considerazioni pratiche

Certo poi uno deve far i conti con il portafoglio e con il proprio salario. Se si è una famiglia di 5 persone con un salario di 1200€ al mese allora l’obiettivo lì non è mangiar bene, è sfamare tutte le bocche. Siamo d’accordo? In quel caso se c’è qualcosa da cambiare è probabilmente prima la situazione lavorativa per avere più disponibilità. Poi si cambieranno le abitudini alimentari.

Se però invece c’è un po’ più di disponibilità finanziaria, il che non vuol dire essere ricchi, ma semplicemente non essere tirati con l’acqua alla gola ma avere la possibilità di scegliere almeno un po’ come spendere dei soldi, allora in questo caso è un discorso di priorità e anche di lungimiranza. Pensi solo al domani o un minimo pianifichi la tua vita?

Il paradosso è che ci sono una marea di persone che lavora tutta la vita, risparmia tutta la vita, mette via i soldi per la pensione pensando di godersi la vita alla fine dell’età lavorativa per poi rimanere bloccati per condizioni di salute.

Non è meglio forse pensarci prima e cominciare a “metter via un po’ di salute?”. Un po’ come si fa con la pensione dove si mettono i soldi da parte, anche con la salute, facciamoci un piano di come vorremmo essere a 65/70 anni e comportiamoci di conseguenza da ora.

Buono o salutare?

L’antica associazione del “o mangio cibi gustosi oppure mangio cose salutari” ormai è in decadimento. Una volta era vero. Il cibo salutare è nettamente privo di gusto e non comparabile al cibo standard.
Oggi invece la consocenza degli ingredienti è molto aumentata e qui in YangoFood l’abbiamo resa propria una missione quella di fare del cibo sano ma buono, infatti lo slogan è “Il Piacere del cibo sano”.

Per fare un’esempio l’hai mai assaggiata la nostra spalmabile Deliziosa? Dimmi tu se ha qualcosa da invidiare alle spalmabili con gli zuccheri. Alcuni dicono che è addirittura migliore…!
E i biscotti Supremi? Molti non ci credono che non hanno zuccheri aggiunti nè uova!

Questo è reso possibile dalla conoscenza degli ingredienti, dalla bravura degli chef e produttori che ci seguono e anche dai feedback dei nostri fantastici clienti.

Alla tua salute duratura,
Davide Colonnello
Co-fondatore YangoFood

PS: E tu che tipo di visione hai sul cibo? Meglio mangiare cosa si vuole oggi senza riguardo o meglio stare un po’ attenti cercando però le cose più sfiziose ma salutari? Lasciaci un commento qui sotto.

 

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